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Benvenuti nel Motoclub AMR Follonica

Il motoclub amr di Follonica si è costituito il 5 Aprile 2002 dalla passione di alcuni amici per la moto, all'interno infatti ci sono persone che praticano motociclismo da tanti anni ed hanno raggiunto un notevole bagaglio di esperienza, e questo senza dubbio è il nostro punto di forza. L'associazione motoclub AMR Follonica è aperta a tutti gli appassionati e possessori di moto di qualsiasi marca e di qualsiasi specialità o settore motociclistico. Le discipline con maggiore presenza di praticanti e piloti del Motoclub AMR Follonica sono l’Enduro e il nuovo settore degli ATV-Quad, ma anche il Motocross, il Supermotard ed Il Mototurismo, quest’ultimo soprattutto rivolto ai motoraduni, alle semplici escursioni amatoriali per andare alla riscoperta delle suggestive località che ci circondano, oppure per organizzare trasferte e gite in moto in occasione di manifestazioni motociclistiche anche di carattere internazionale. Il Motoclub AMR Follonica è aperto anche ai possessori di moto d’epoca i quali, iscrivendosi alla nostra associazione ed essendo possessori di moto di età superiore ai 25 anni, potranno usufruire dello sconto assicurativo convenzionato riservato alle associazioni che collaborano con la Federazione Motociclistica Italiana, affiliata al C.O.N.I. , al quale il Motoclub AMR Follonica appartiene. Chi fosse interessato quindi ad aderire alla nostra associazione, può contattarci presso la nostra sede ai seguenti indirizzi: Sede Sociale : Motoclub AMR Follonica Via Verdi N° 22, 58022 Follonica (Grosseto) E-mail : info@motoclubamr.it

Motoclub AMR Follonica C/o MAURO Rosini Via Mazzini N° 39, 580022 Follonica (GROSSETO)
info@motoclubamr.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AMR club motociclisti di Follonica

Direttivo Motoclub AMR Follonica: Presidente: Duccio Boschi, Vice Presidente: Marcello Daviddi Segretario e Cassiere: Mauro Rosini e-mail : amrr@libero.it Revisore Conti: Giovanni Cenerini. Consiglieri Motoclub AMR Follonica: Paolo Brizzi, Giuseppe Brizzi, Alessandro Raffaelli, Marco Bolognesi.
Responsabili di Settore Motoclub AMR Follonica: Motocross: Uberto Rugi, Enduro: Michele Frolli. Velocità/Scooter: Simone Sorresina - Mototurismo: Luca Dondolini - Quad: Fabio Fusi Storia della moto a Follonica Breve storia della motocicletta a Follonica La passione infinita che ho da sempre nei confronti della moto, mi ha spinto, ad effettuare delle ricerche in questo campo che mi hanno portato alla scoperta di notizie alle volte curiose, altre volte interessanti per chi e’ appassionato al mondo delle due ruote e in particolare al settore delle moto d’epoca.In queste pagine ho cercato di ricostruire in parte, quella che e’ stata l’attività motociclistica a Follonica e dintorni, andando alla ricerca di notizie, foto e testimonianze dirette di cittadini Follonichesi, nonché di alcuni pionieri della moto a Follonica. Ringrazio quindi le famiglie Agostini, Alberi – Papa, Bertocci, Bracci, Pobega, Ticciati che mi hanno permesso di acquisire notizie e foto dell’epoca, invitando anche chi fosse in possesso di altro materiale inerente di contattarmi per una eventuale pubblicazione sul sito internet. Un grazie dal Motoclub AMR Follonica Mauro Rosini Cronache di allora (da stampe dell’epoca) Il 9 Ottobre 1910, da Pisa partono in moto due temerari, i centauri Chiellini e Rouff, meta: Grosseto. A meno di un km. da Follonica una delle due moto resta senza benzina e, nel tentativo di travasare il carburante da un serbatoio all’altro, il mezzo del Rouff si incendia e lui stesso, ustionato, deve farsi medicare presso la Pubblica Assistenza di Follonica. Alla fine del 1922 il comitato cittadino, con presidente Ezio Bargellini, appassionato di cavalli, decise la costruzione di un ippodromo da utilizzare anche per corse di biciclette e di moto. Nel Maggio del 1923 ci fu l’inaugurazione con due corse ippiche e gare di biciclette. Nel Giugno successivo fu disputata una gara motociclistica sulla distanza di 150 giri, pari a 75 Km. Vinta dal livornese Nencilini, cui seguirono nell’ordine: Benvenuti di Cecina, Zalamorte di Livorno, Nencini e Del Corso di Cecina. In un vecchio annuario del 1931 della Federazione Motociclistica, è riportato che le attività motociclistiche Follonichesi esistevano già negli anni ’30. Una menzione particolare va fatta ad Amedeo Alberi detto "Milanino", arrivato da Milano nella metà degli anni venti a Follonica dove aprì un’officina in Via Emilio Bicocchi, dove erano effettuate vendite di motocicli, biciclette con annesse riparazioni. Officina rimasta in attività fino all'inizio degli anni '50. Uno degli apprendisti dell'officina di "Milanino" fu Mario Pobega, futuro meccanico e, successivamente, pilota di moto, il quale, forte delle esperienze acquisite presso "Milanino", aprì una sua officina in Via Mazzini, rimasta in attività fino agli inizi degli anni '80, insieme al fratello Guido. Si svolge a Roma, dal 24 Maggio al 4 Giugno 1933, il Raduno Nazionale dei Centauri in concomitanza della 1° Mostra del Moto Ciclo tenuta in piazza Adriana. Nell’occasione viene stampato un catalogo ufficiale della Mostra da parte del Moto Club Roma, organizzatore dell’evento. In tale Catalogo vengono riportati tutti i Motoclub allora esistenti in Italia, con belle istantanee di centauri sulle proprie moto. E tra gli altri, viene menzionato anche il Motoclub di Follonica all’epoca esistente, con l’elenco dei componenti il Consiglio Direttivo: Presidente: Pio Gavazzi. Vice Presidente: Gino Bertocci. Segretario: Guglielmo Baggiani. Cassiere: Ilio Cipolli. Membri: Leopoldo Ieri, Paolo Salvestrini. Nel mese di Luglio dello stesso anno viene effettuata una gara di moto denominata 2° Circuito Motociclistico Maremmano di Rondelli e nel mese di Agosto una gara motociclistica di velocità al Campo Sportivo del Littorio. Il 5 Agosto 1934 centauri convenuti da tutta la provincia di Grosseto per il primo raduno motociclistico follonichese portano alla folla che gremisce le vie principali il saluto giocondo e rumoroso dei motori. Al raduno partecipano anche le signore Ada Vernacchi di Gavorrano e Maria Vaga di Milano che guida un sidecar. Alle ore 13.00 viene offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. La sfilata delle moto inizia alle ore 13.40. A conclusione vengono conferite le coppe dall’Amministrazione Provinciale ai Motoclub partecipanti al motoraduno. Una medaglia d’argento del Municipio di Follonica viene invece consegnata a Maria Vaga. Lo Statuto del Moto Club Oggi 08/04/2002 in Follonica (GR) si costituisce l'Associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta denominata Moto Club A.M.R. Follonica regolata dai seguenti articoli: art. 1) SEDE - DURATA L'associazione dilettantistica sportiva "Moto Club A.M.R. Follonica ha sede in Follonica (GR) via Artigianato n. 37 ; l'Associazione ha decorrenza dalla data di stipula ed avrà termine al 31.12.2030; art. 2) L'Associazione "Moto Club A.M.R. Follonica ; è un ente non commerciale, non persegue fini di lucro e non può distribuire utili. Essa ha carattere assolutamente apolitico. art. 3) SCOPO PRINCIPALE L'Associazione "Moto Club A.M.R. Follonica ; è associata alla F.M.I. Federazione Motociclistica Italiana, della quale condivide e fa propri gli scopi ed accetta gli obblighi derivanti dallo Statuto, dal Regolamento Organico, e dagli altri regolamenti federali, che fin d'ora dichiara di conoscere, approvare ed osservare integralmente. In quanto tale rappresenta e cura gli interessi del motociclismo, ne studia i problemi, promuove e diffonde la conoscenza tecnica motociclistica, promuove e favorisce lo sviluppo della circolazione e del turismo motociclistico. art. 4) ATTIVITA' CONNESSE Le attività strumentali e connesse attuate per il raggiungimento dello scopo principale sono: organizzazione e/o partecipazione a manifestazioni sportive motociclistiche e di veicoli equiparati; organizzazione di attività di turismo motociclistico; tutela degli interessi degli utenti motociclistici; promozione ed organizzazione di attività didattiche per la sicurezza, educazione e circolazione stradale; individuazione dei piloti meritevoli, loro valorizzazione e sostegno anche mediante attività di promozione e assistenza; qualsiasi altra attività correlata agli scopi principali perseguiti, esercitati in via strumentale, ma giammai prevalente. art. 5) PATRIMONIO Il patrimonio dell'Associazione è formato dai proventi delle tasse di iscrizione e delle quote associative annuali, e da eventuali contributi straordinari versati dagli associati o da terzi. Inoltre è formato dai beni ed attrezzature che andrà ad acquistare, ovvero già di sua proprietà, inerenti lo scopo e la finalità dell'Associazione. L'Associazione, in persona del proprio rappresentante, potrà compiere ogni attività finanziaria, mobiliare ed immobiliare che sia ritenuta utile, necessaria e pertinente, ed in particolare quelle relative alla costituzione, all'ampliamento, alla predisposizione ed al miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione di aree. L'Associazione potrà istituire sede secondaria, ovvero sezioni distaccate, sempre per lo scopo e le finalità associative. Delle obbligazioni assunte dall'associazione rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione. art. 6) L'Associazione non prevede e fa divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'Associazione. art. 7) MODALITA' DI ASSOCIAZIONE Chiunque può chiedere di associarsi, purché condivida gli scopi dell'Associazione e la cui domanda di iscrizione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di respingere per validi e comprovati motivi la domanda di iscrizione, dandone per iscritto comunicazione all'interessato. In caso di diniego, il richiedente, entro il termine perentorio di giorni dieci dalla comunicazione stessa, potrà presentare ricorso alla Commissione di Appello Federale, con le modalità previste dal vigente Regolamento Organico della F.M.I. art. 8) ASSOCIATI Gli associati si distinguono in: - fondatori Sono considerati fondatori coloro i quali, accettati come tali con deliberazione dell'Assemblea, hanno promosso la costituzione dell'Associazione, e versano annualmente la somma fissata dal Consiglio Direttivo. Essi conservano la qualità di associati, a tutti gli effetti, salvo quanto disposto dal successivo art. 11, ed hanno i medesimi diritti ed obblighi degli altri associati. - vitalizi Sono considerati vitalizi coloro i quali, accettati come tali con deliberazione dell'Assemblea versano "una tantum" la somma fissata dal Consiglio Direttivo. Essi conservano la qualità di associati a tutti gli effetti, salvo quanto disposto dal successivo art. 11, ed hanno i medesimi diritti e obblighi degli altri associati. - onorari L'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo può conferire la qualifica di onorario a soggetti che abbiano svolto attività di notevole rilevanza nell'interesse della Associazione. - ordinari Sono considerati ordinari tutti coloro che annualmente versano la quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. Ogni socio, purché maggiorenne, nell'ambito assembleare ha diritto ad un voto. L'adesione, la quota ed il contributo associativo sono intrasmissibili e giammai rivalutabili. art. 9) DIRITTI DELL'ASSOCIATO Gli associati con l'iscrizione, e purché in regola con tutti i versamenti dovuti all'Associazione, e quindi da questa alla F.M.I.: divengono tesserati della F.M.I., ai sensi e per gli effetti dello Statuto e del Regolamento Organico della stessa Federazione; hanno diritto di frequentare la sede sociale e tutti i locali della associazione; partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall'associazione; fregiarsi del distintivo associativo e federale, ricevere la tessera dalla F.M.I. unico e solo documento comprovante la qualità associato, usufruire di tutti i benefici previsti per l'anno in corso; presentare proposte, reclami e richieste al Consiglio Direttivo; intervenire, discutere, presentare proposte in Assemblea; e, se maggiorenne, votare all'Assemblea dell'Associazione anche per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione; proporre candidature e, qualora maggiorenne, essere eletto per qualsiasi carica sociale; presentare proposta di ammissione di nuovi associati. L'Associazione riconosce e garantisce l'affettività del rapporto, escludendo, altresì, espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. art. 10) OBBLIGHI DELL'ASSOCIATO Gli associati si impegnano a: versare la quota associativa annuale; partecipare attivamente alla vita sociale; non perseguire fini di lucro, in conformità agli scopi dell'Associazione; osservare lo Statuto e tutti i Regolamenti della F.M.I. che dichiara fin d'ora di conoscere, approvare e ratificare; osservare il presente Statuto, le deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; La durata del vincolo associativo è di un anno solare; Il trasferimento di un tesserato da un Moto Club ad un altro è ammesso nel corso dell'anno, purché autorizzato dall'Associazione di provenienza. Gli associati si impegnano a non compiere atti contrari agli scopi associativi o, comunque, lesivi degli interessi e del prestigio del Moto Club, della F.M.I. e dei loro organi. art. 11) PERDITA DELLA QUALITA' DI ASSOCIATO La qualità di associato si perde: per dimissioni presentate per iscritto e accettate dal Consiglio Direttivo; per iscrizione ad altro Moto Club, affiliato alla F.M.I., nei casi consentiti dal Regolamento Organico della federazione; per radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o, comunque, incompatibili rispetto ai principi statutari dell'Associazione e della F.M.I.; per mancato rinnovo dell'Associazione od omesso versamento della quota associativa, ove si tratti di soci ordinari o fondatori. art. 12)PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Nei confronti degli associati che si rendano responsabili di violazioni e/o inadempienze, possono essere adottati i seguenti provvedimenti: Richiamo o ammonizione scritta; Censura; Ammenda nella misura fissata dal Consiglio Direttivo; Sospensione; Radiazione. Tutti i provvedimenti sanzionatori sono adottati dal consiglio direttivo e devono essere proceduti, ad eccezione del richiamo scritto, dalla contestazione degli addebiti e tutti adottati previa audizione dell'associato. L'associato al quale sia stata comminata una sanzione potrà presentare ricorso alla C.A.F. nelle forme e nelle modalità previste dal vigente Regolamento Organico e dal Regolamento di Giustizia della Federazione Motociclistica Italiana. art. 13) ORGANI Sono organi essenziali e obbligatori dell'Associazione: L'Assemblea; Il Consiglio Direttivo; Il Presidente; art. 14) L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione. Elegge in base al principio del voto singolo di ogni associato: il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo, garantendo la presenza del rappresentante degli atleti e dei tecnici. Qualora l'Assemblea lo reputi opportuno, elegge altresì, il Vice Presidente, il Segretario, il Cassiere economo, il Direttore sportivo, il Responsabile del settore Utenza e turismo, i Sindaci Revisori. L'Assemblea, con delibera da assumere entro il quarto mese successivo alla chiusura dell'esercizio che durata dal 1° Gennaio al tutto il 31 Dicembre, approva annualmente il rendiconto economico finanziario. Delibera sull'attività sportiva ed assistenziale, determina l'ammontare della quota associativa che ogni associato deve corrispondere al momento dell'Associazione e dei successivi rinnovi. Definisce i compiti del Segretario e di tutti gli eventuali collaboratori. L'Assemblea è convocata dal Presidente in seduta ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto economico finanziario. Potrà essere, altresì, convocata in seduta straordinaria in qualsiasi momento dal Presidente stesso qualora lo ritenga necessario, ovvero da un terzo dei soci effettivi che facciano richiesta motivata, indicando i punti all'ordine del giorno, sui quali l'Assemblea è chiamata a deliberare. In questa ultima ipotesi, il Consiglio Direttivo dell'Associazione provvede a convocare l'Assemblea entro il temine di giorni trenta della richiesta. Ogni socio, purché maggiorenne, ha diritto ad un solo voto. L'avviso si convocazione deve essere inviato con lettera raccomandata ad ogni singolo socio almeno quindici giorni prima della riunione e deve contenere l'indicazione del luogo, della data e dell'ora della riunione nonché l'indicazione degli argomenti posti all'ordine del giorno. In caso di discussione e quindi di approvazione del rendiconto economico e finanziario annuale, alla convocazione deve essere allegato il prospetto di detto rendiconto.In prima convocazione l'Assemblea si rit6iene validamente costituita con la presenza di un numero di soci che rappresenti almeno la metà più uno dei voti attribuiti a tutti gli aventi diritto, e delibererà validamente a maggioranza semplice dei votanti. Hanno diritto di voto i soci regolarmente tesserati nell'anno solare precedente a quello in cui ha luogo l'Assemblea, purché in regola con il tesseramento per il periodo in corso. In seconda convocazione l'Assemblea si ritiene validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibererà a maggioranza semplice dei votanti. Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio saranno validamente deliberati, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto. Il Presidente dell'Assemblea determinerà le modalità di votazione. art. 15) Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo durano in carica quattro anni secondo il ciclo olimpico e possono essere riconfermati. Essi devono essere in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadini italiani; non aver riportato condanne per delitto doloso; non essere stati assoggettati, da parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano o di una federazione sportiva nazionale, a squalifiche o ad inibizioni complessivamente superiori ad un anno. Al momento delle elezioni devono, altresì, essere soci dell'Associazione almeno da un anno. Tutte le cariche sono gratuite. Tutte le votazioni per le cariche elettive devono avvenire esclusivamente a mezzo scheda segreta; l'elezione per acclamazione è ammessa solo per le cariche onorifiche. art. 16) Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell'Associazione e da almeno quattro componenti. Qualora la compagine sia superiore deve essere garantita in misura proporzionale la rappresentanza dei tecnici e degli atleti. Il Consiglio Direttivo, qualora non lo abbia fatto l'assemblea, può eleggere nel suo seno il Vice Presidente. Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno; amministra il patrimonio e le rendite sociali e sottopone l'approvazione dell'Assemblea il rendiconto della sua gestione. Qualora un componente del Consiglio Direttivo resti assente dalle riunioni per tre volte consecutive senza giustificato motivo sarà considerato dimissionario. Qualora venga a mancare un numero di Consiglieri superiore alla metà, l'intero consiglio decade, ed entro 60 giorni il Presidente convocherà l'Assemblea per procedere a nuove elezioni del Presidente e dei Consiglieri. art. 16bis)

IL PRESIDENTE DEL MOTO CLUB AMR

Rappresenta ad ogni effetto l'Associazione, anche in giudizio; Convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo facendone eseguire le deliberazioni; Relaziona l'Assemblea sull'andamento della associazione ed è dotato di tutti i poteri per il raggiungimento dei fino sociali; Provvede all'esecuzione delle delibere assembleari e realizza i programmi delle attività approvate dall'Assemblea; Riceve le domande di ammissione ad associato; Detiene un fondo cassa annuo per piccole ed urgenti spese di cui potrà disporre in caso di necessità senza la preventiva approvazione del Consiglio Direttivo, al quale relazionerà nella prima riunione dello stesso. art. 18)

IL VICE PRESIDENTE MOTOCLUB AMR FOLLONICA

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di temporanea assenza o di impedimento, o per gli incarichi che il presidente stesso ritiene opportuno affidargli nell'interesse della Associazione. Ogni delega di carattere permanente dovrà risultare dai verbali del consiglio direttivo. art. 19) < h1>IL SEGRETARIO Redige i verbali dell'Assemblea e delle sedute del Consiglio Direttivo, tiene l'archivio e la corrispondenza, provvede al tesseramento dei soci e ne tiene aggiornato il relativo elenco.Cura l'inventario di tutti i beni dell'Associazione e la contabilità generale; d'accordo con il cassiere, provvede alla compilazione del rendiconto economico finanziario annuale da sottoporre all'Assemblea. Conserva e tiene a disposizione, per ogni eventuale controllo, tutti i registri ed i documenti. E' altresì responsabile della gestione dei dati personali di tutti gli iscritti. art. 20)

IL CASSIERE ECONOMO

Il Cassiere Economo eletto dall'Assemblea ha la responsabilità diretta della cassa e provvede ai vari acquisti previo mandato specifico degli organi legittimamente preposti sotto il vigile controllo del Segretario. Di tutta l'attività deve tenere un'accurata registrazione, ottemperando anche alle disposizioni di legge e fiscali. art. 21)

IL DIRETTORE SPORTIVO moto club amr

Il Direttore Sportivo, nominato dal Consiglio, qualora non abbia provveduto l'Assemblea, ha il compito di organizzare, unitamente ai membri del Consiglio stesso, tutte le manifestazioni sportive e dirigere tutta l'attività sportiva dell'Associazione. art. 22)

RESPONSABILE SETTORE UTENZA E TURISMO

Il responsabile al Turismo ed all'Utenza, qualora non sia stato eletto in seno all'Assemblea, viene nominato dal Consiglio Direttivo, e d'intesa con lo stesso, promuove il turismo motociclistico in tute le sue forme e mantiene i rapporti con la F.M.I. per ciò che concerne l'Utenza ed il Turismo. art. 23)

SINDACI REVISORI

L'Assemblea può nominare tre Sindaci Revisori effettivi e due supplenti all'uopo abilitati, ed iscritti nel registro dei revisori contabili; i Sindaci Revisori effettivi eleggono fra di loro il Presidente del Collegio. Il Collegio esercita periodicamente la vigilanza sull'Amministrazione dell'Associazione redigendo apposito verbale. Deve comunicare inoltre, per iscritto al Presidente ed eventualmente al Consiglio Direttivo o all'Assemblea, per i necessari provvedimenti, ogni irregolarità amministrativa eventualmente rilevata, registrandola a verbale. I membri del Consiglio possono partecipare a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo, con obbligo di una relazione accompagnatoria. art. 24)

AFFILIAZIONE ALLA F.M.I.

L'Associazione resta affiliata alla F.M.I. per tutta la durata dell'anno sociale, coincidente con l'anno solare: inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre. Al solo fine del mantenimento della denominazione sociale, l'Associazione deve rinnovare l'affiliazione entro tre mesi dalla fine del precedente anno sociale. art. 25)

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo e della domanda sottoscritta da almeno la metà più uno dei soci effettivi e trasmessa al Consiglio Direttivo, è discusso in sede di assemblea straordinaria, appositamente indetta, e deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto. L'eventuale patrimonio associativo, in caso di scioglimento, per qualunque causa, dovrà essere devoluto ad altro Moto Club o Ente che persegue fini di pubblica utilità indicata dall'Assemblea che ha deliberato lo scioglimento, sentito l'organismo di controllo che opera sotto la vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle finanze. Le passività esistenti e tutti gli impegni assunti sia verso la F.M.I., sia verso terzi, devono essere soddisfatte prioritariamente dal fondo comune, e di poi personalmente e solidamente dal Presidente e dai componenti il Consiglio Direttivo. In caso di inadempienza, tali dirigenti non potranno ottenere il tesseramento alla F.M.I. sino a che non avranno provveduto alla piena sistemazione degli impegni della propria Associazione. art. 26) OBBLIGHI DELL'ASSOCIAZIONE L'Associazione dichiara di accettare in ogni sua parte, tanto per sé, quanto per i propri associati il presente Statuto, nonché lo Statuto ed i regolamenti tutti, soprattutto quello di Giustizia, nonché le deliberazioni della F.M.I., che fin d'ora dichiara di conoscere, approvare ed osservare. L'Associazione assume l'obbligo di osservare la clausola compromissoria di cui all'art. 26 dello Statuto, e quindi di non adire, per tutto ciò che concerne la propria attività, nessun'altra Autorità che non sia quella della Federazione Motociclistica Italiana, della quale accetta ogni deliberazione e decisione. In caso di inosservanza delle norme del presente Statuto o dei regolamenti e delle deliberazioni Federali o di gravi irregolarità amministrative, il Presidente della F.M.I. potrà disporre in qualsiasi momento ispezioni, controlli e riscontri con persone di sua fiducia, ai quali l'Associazione dovrà facilitare l'accesso nei propri uffici e mettere a disposizione tutta la documentazione richiesta. art. 27) MODIFICHE ALLO STATUTO Di propria iniziativa e con il voto favorevole della metà più uno degli aventi diritto al voto, il Consiglio Direttivo può proporre all'Assemblea eventuali modifiche allo Statuto. Il progetto di modifica deve rimanere depositato presso la sede sociale a disposizione di tutti gli associati almeno per giorni quindici prima della data di riunione dell'Assemblea e deve comunque essere inviato copia unitamente alla convocazione assembleare. Per le modifiche è necessario che all'Assemblea stessa partecipi, anche in seconda convocazione, un numero di associati che rappresenti tre quarti del totale degli aventi diritto al voto. Il verbale dell'Assemblea con il testo delle modifiche deve essere trasmetto in doppia copia per l'approvazione alla F.M.I. art. 28) NORME TRANSITORIE In caso di incompatibilità le norme dello Statuto e del Regolamento Organico della F.M.I. sostituiranno di diritto le norme statutarie dell'Associazione. Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le norme dello Statuto e del Regolamento Organico della F.M.I.

STORIA DELLA MOTO di FOLLONICA

In un vecchio annuario del 1931 della Federazione Motociclistica, è riportato che le attività motociclistiche Follonichesi esistevano già negli anni ’30. Una menzione particolare va fatta ad Amedeo Alberi detto "Milanino", arrivato da Milano nella metà degli anni venti a Follonica dove aprì un’officina in Via Emilio Bicocchi, dove erano effettuate vendite di motocicli, biciclette con annesse riparazioni. Officina rimasta in attività fino all'inizio degli anni '50. Uno degli apprendisti dell'officina di "Milanino" fu Mario Pobega, futuro meccanico e, successivamente, pilota di moto, il quale, forte delle esperienze acquisite presso "Milanino", aprì una sua officina in Via Mazzini, rimasta in attività fino agli inizi degli anni '80, insieme al fratello Guido. Si svolge a Roma, dal 24 Maggio al 4 Giugno 1933, il Raduno Nazionale dei Centauri in concomitanza della 1° Mostra del Moto Ciclo tenuta in piazza Adriana. Nell’occasione viene stampato un catalogo ufficiale della Mostra da parte del Moto Club Roma, organizzatore dell’evento. In tale Catalogo vengono riportati tutti i Motoclub allora esistenti in Italia, con belle istantanee di centauri sulle proprie moto. E tra gli altri, viene menzionato anche il Motoclub di Follonica all’epoca esistente, con l’elenco dei componenti il Consiglio Direttivo: Presidente: Pio Gavazzi. Vice Presidente: Gino Bertocci. Segretario: Guglielmo Baggiani. Cassiere: Ilio Cipolli. Membri: Leopoldo Ieri, Paolo Salvestrini. Nel mese di Luglio dello stesso anno viene effettuata una gara di moto denominata 2° Circuito Motociclistico Maremmano di Rondelli e nel mese di Agosto una gara motociclistica di velocità al Campo Sportivo del Littorio. Il 5 Agosto 1934 centauri convenuti da tutta la provincia di Grosseto per il primo raduno motociclistico follonichese portano alla folla che gremisce le vie principali il saluto giocondo e rumoroso dei motori. Al raduno partecipano anche le signore Ada Vernacchi di Gavorrano e Maria Vaga di Milano che guida un sidecar. Alle ore 13.00 viene offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. La sfilata delle moto inizia alle ore 13.40. A conclusione vengono conferite le coppe dall’Amministrazione Provinciale ai Motoclub partecipanti al motoraduno. Una medaglia d’argento del Municipio di Follonica viene invece consegnata a Maria Vaga. Follonica vecchie foto: entrata Officina . Follonica vecchie foto: Entrata sulla via Bicocchi...Uno scorcio sulla via Bicocchi. Follonica vecchie foto - Bivio Rondelli.Circuito di San Rocco. Follonica vecchie foto - Il Piccolo Mondo. Follonica vecchie foto: Zona Florida. vecchie foto : Pobega e Bussotti, Pobega Mario. Officina Pobega, Motore Salvestrini 125cc 2 Tempi, Sanvenero 500cc Mondiale Velocità 1981. Un’altra originale scoperta riguarda un personaggio che ha intrapreso a Follonica la strada del costruttore di moto, infatti, come riportato in un giornale dell’epoca “Noi dell’Ilva” (rassegna mensile per il personale della Società Ilva) del luglio 1952, si narrano le gesta del Sig.Paolo Salvestrini, meccanico dello stabilimento follonichese che due anni prima iniziò la costruzione di una moto artigianale che, come prestazioni, poteva competere con le migliori produzioni dell’epoca. Sul serbatoio furono riportate due lettere: S. e C., la S. è l’iniziale del cognome del costruttore follonichese, mentre la C. è l’iniziale del nome della moglie, Carlotta. Le stesse lettere sono riportate anche sul motore della due tempi realizzato all’interno dello Stabilimento dell’Ilva, così com’è riportata in bell’evidenza la scritta “Follonica”. A perenne ricordo di un pezzo praticamente unico. Della grande tradizione fusoria follonichese sono pieni i libri di storia, ma che dal glorioso stabilimento ex Ilva fosse uscita anche una motocicletta, forse nessuno ne era al corrente. Le caratteristiche tecniche erano: doppio travaso in linea, cilindrata 123,5 c.c., tubo di scarico diritto che permetteva la completa evacuazione dei gas bruciati con notevole vantaggio di tutto il ciclo economico di marcia, 105 Km. orari di massima velocità, consumo di 1 lt. di carburante ogni 30 Km. di percorso. Adesso dei pochissimi esemplari costruiti non rimane altro che il motore di proprietà del sig. Giacomo Mainetto, socio del Motoclub AMR Follonica. Tra gli anni ’50 e ’60, poi, furono organizzate anche gare ad inseguimento, gimkane ad ostacoli al vecchio Ippodromo dei Pini di Follonica, oltre a vere e proprie competizioni sul circuito di Marina di Grosseto. Pionieri del motociclismo follonichese sono stati, oltre al già citato Mario Pobega, anche Guido Pobega, i fratelli Bracci, insieme ad Ilio Agostini e Pietro Doccini. Negli anni '70 invece si effettuavano gare di Campionato Italiano di Speedway, sul percorso ovale dell’ Ippodromo dei Pini dove attualmente si effettuano gare di trotto. La nostra città conserva a tutt’oggi molti modelli di moto che hanno fatto la storia del motociclismo in Italia e nel mondo; i numerosi collezionisti in questi anni hanno scrupolosamente restaurato esemplari alle volte unici, le moto che fanno parte del numeroso parco moto follonichese sono: le Moto Guzzi, Gilera, Ducati, Moto Morini, Sertum, Parilla, Mondial, le mitiche vespe della Piaggio e le Lambrette della Innocenti, nonché i piccoli monocilindrici 4 tempi Motom.